venerdì 21 febbraio 2014

CoralmineralsK2

CoralmineralsK2 è un prodotto a base di coralli fossili che può integrare la nostra dieta con micronutrienti di origine naturale quali il calcio, il magnesio, numerosi oligoelementi e le vitamine D e K2 (menachinone).

Da integrare con alcaline water 

www.sanusworld.net
Il corallo fossile come integratore alimentare?
Integrare la dieta quotidiana con sostanze che promuovono la salute è in realtà una pratica millenaria e non, come si potrebbe pensare, un’invenzione dell'epoca industriale. Già nell’antica Cina, il filosofo Confucio (551-479 a.C.) apprezzava a tal punto le virtù dello zenzero che sembra non consumasse neanche un pasto senza l’aggiunta di questa radice piccante!
L'impiego di sostanze organiche integrative dell’apporto di calcio è una pratica tradizionale nella medicina cinese e ayurvedica da oltre 5.000 anni. Così la somministrazione di minerali marini, per esempio di gusci di ostriche e coralli, di “ossa di drago” fossili, ma anche di gesso è descritta già nelle prime opere di naturopatia.
Perché il calcio corallino è così prezioso! Il calcio è indispensabile per avere ossa forti e denti sani. Con ca. 1 kg, è la sostanza minerale presente i quantità più elevata nell’organismo, dove viene immagazzinato ed utilizzato quasi tutto per l’indurimento e la stabilizzazione di ossa e denti. Inoltre, è importante per la trasmissione degli impulsi nervosi, per la funzione muscolare e la coagulazione del sangue. Con il suo alto contenuto di calcio (35% circa), il corallo costituisce una fonte importante del prezioso calcio organico. I coralli non sono piante, ma appartengono al phylum degli cnidari (o celenterati). Dalla sedimentazione dei loro scheletri calcarei sorgono le cosiddette barriere coralline.
CoralMineralsK2 è ottenuto da coralli fossili, provenienti dalle barriere coralline formatesi più di 10.000 anni fa e che oggi si trovano sopra il livello del mare. Queste barriere coralline si sono formate in un’epoca in cui l'ambiente non era inquinato. La polvere che si ricava da questi coralli è molto ricca di minerali ed oligoelementi preziosi, finora se ne sono riscontrati oltre 70, tra cui ferro, iodio, selenio, zinco e silicio. Questi minerali sono presenti nella stessa proporzione bilanciata che hanno in natura e in una forma che può essere assorbita ed utilizzata con particolare facilità dall’organismo.
Grazie alla loro azione alcalina, i minerali del corallo hanno inoltre un leggero effetto de-acidificante sul corpo umano, contribuendo in tal modo a mantenere l'equilibrio acido-base. Il CoralMineralsK2 è infatti costituito da minerali di origine organica e non da sali inorganici di calcio!

Ingredienti:
Calcio, vitamina D e vitamina K2 per ossa sane
Un ridotto apporto di calcio fa sì che il calcio venga prelevato dalle ossa, e ciò a lungo termine può portare all’osteoporosi. Le ossa perdono consistenza e diventano friabili. L’assorbimento del calcio introdotto con il cibo diminuisce con l'età. Ma anche una cattiva alimentazione, disturbi gastro-intestinali, farmaci, allergie alimentari o variazioni ormonali possono ridurre significativamente la quantità di calcio assorbita. Tale fenomeno colpisce soprattutto le donne in menopausa. In seguito alla perdita degli estrogeni, il riassorbimento delle ossa procede più rapidamente e ciò aumenta il rischio di osteoporosi.

La vitamina D è particolarmente importante per l’assorbimento del calcio nell'intestino. Essa svolge un ruolo essenziale nella regolazione del livello di calcio nel sangue e nella formazione delle ossa (osteogenesi). Nell’organismo umano la vitamina D viene sintetizzata con l’ausilio della luce ultravioletta (UV - B) che vena in contatto con la pelle. Per questo le persone che passano poco tempo all’aperto, in particolar modo gli anziani,  spesso soffrono di una carenza di vitamina D.
La vitamina K2, responsabile della fissazione del calcio! La vitamina K2 è il fondamentale regolatore / attivatore della formazione ossea (osteocalcina) nonché della rimozione del calcio (proteina GLA della matrice) dalle arterie. La vitamina K è costituita da un gruppo di vitamine liposolubili, tra cui la vitamina K1 (fillochinone) è responsabile di una normale coagulazione del sangue. La vitamina K2 (menachinone) è invece responsabile della regolazione del calcio nel corpo. La vitamina K2 attiva le proteine GLA che sono importanti per il controllo del metabolismo del calcio.
Formazione ossea : attivazione della osteocalcina tramite la vitamina K2! La proteina GLA responsabile della formazione delle ossa, l’osteocalcina, viene convertita dalla vitamina K2 nella forma carbossilata e quindi attiva. L’osteocalcina è responsabile per il legame e la fissazione del calcio nelle ossa. L’efficacia della vitamina K2 è stata verificata in diversi studi clinici. La sua elevata efficacia è risultata particolarmente evidente nelle donne dopo la menopausa. La vitamina K2 agisce anche nei casi di osteoporosi che insorga come effetto collaterale della terapia cortisonica o di inattività dei pazienti colpiti da ictus. La vitamina K2 inibisce inoltre l'attività degli osteoclasti (attività di riassorbimento osseo). Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista European Journal of Epidemiology (Yaegashi et al.) ha mostrato che un livello più equilibrato di vitamina K2 comporta un minor rischio di frattura dell'anca.
La vitamina K2 e l’arteriosclerosi! Nel dicembre 2006, i medici presso l'Università di Maastricht riferirono dell'effetto della vitamina K2 sulla formazione del tessuto osseo, e soprattutto del suo effetto inibente la calcificazione delle arterie. La vitamina K2 aveva dimostrato la sua efficacia non solo come misura preventiva ma anche in caso di arteriosclerosi conclamata: già dopo 6 settimane di assunzione di vitamina K2, la calcificazione era diminuita di circa la metà. Anche la mobilità dei vasi era notevolmente migliorata. In questi casi la proteina GLA della matrice viene attivata dalla vitamina K2, che impedisce la formazione di depositi di calcio nelle arterie. Se il corpo usa il calcio in maniera sbagliata, ci si trova di fronte a quello che viene chiamato il paradosso del calcio: il calcio finisce nelle arterie invece che nelle ossa.
La Vitamina K2 ed il cancro della prostata! La vitamina K2 viene in parte sintetizzata dalla microflora intestinale ed è presente in determinati ortaggi a foglia. I valori più elevati, tuttavia, si registrano in alimenti fermentati, che ormai sempre più raramente sono compresi nell’alimentazione tipica delle nostre latitudini. Il Deutsches Krebsinstitut di Heidelberg ha diffuso nuove interessantissime scoperte scientifiche sulla vitamina K2 in relazione al cancro alla prostata. Maggiore è l'apporto nutritivo di vitamina K2, minore è l'incidenza del cancro alla prostata. Questi risultati hanno trovato ulteriore conferma nel rapporto tra osteocalcina carbossilato e non carbossilato.

martedì 6 agosto 2013

Potential benefits of pH 8.8 alkaline drinking water

Potential benefits of pH 8.8 alkaline drinking water as an adjunct in the treatment of reflux disease.

Source

Voice Institute of New York, NY 10019, USA.

Abstract

OBJECTIVES:

At the cellular level, tissue-bound pepsin is fundamental to the pathophysiologic mechanism of reflux disease, and although the thresholds for laryngeal damage in laryngopharyngeal reflux and for esophageal damage in gastroesophageal reflux disease differ, both forms of damage are due to pepsin, which requires acid for its activation. In addition, human pepsin remains stable at pH 7.4 and may be reactivated by hydrogen ions from any source. Thus, most tap and bottled waters (typically pH 6.7 to 7.4) would not be expected to affect pepsin stability. The purposes of these in vitro studies were to investigate whether artesian well water containing natural bicarbonate (pH 8.8) might irreversibly denature (inactivate) human pepsin, and to establish its potential acid-buffering capacity.

METHODS:

Laboratory studies were performed to determine whether human pepsin was inactivated by pH 8.8 alkaline water. In addition, the buffering capacity of the alkaline water was measured and compared to that of the two most popular commercially available bottled waters.

RESULTS:

The pH 8.8 alkaline water irreversibly inactivated human pepsin (in vitro), and its hydrochloric acid-buffering capacity far exceeded that of the conventional-pH waters.

CONCLUSIONS:

Unlike conventional drinking water, pH 8.8 alkaline water instantly denatures pepsin, rendering it permanently inactive. In addition, it has good acid-buffering capacity. Thus, the consumption of alkaline water may have therapeutic benefits for patients with reflux disease.

domenica 14 luglio 2013

Sport e acido



La troppa attività fisica, dal punto di vista acido/base, può  produrre effetti devastanti, su questo ci sono pochi dubbi. Se una disciplina viene eseguita in modo strenuo e prolungato, produce  acido lattico,   quindi acido, che alla lunga sarebbe la causa degli eventuali e numerosi effetti deleteri.

La questione è ancora discussa, ma secondo questa teoria l’ esempio classico sarebbero i ciclisti e i maratoneti che soffrono, già in giovane età di calvizie e invecchiamento precoce ben visibile in molti di questi atleti

A questo punto appare evidente, che tutte le metodiche che propongono allenamenti troppo frequenti, magari giornalieri, senza nemmeno uno scarico espongono ad un carico acido assolutamente insopportabile per qualsiasi organismo, soprattutto per quello di amatori e/o dopo i 40 anni. Spesso anche l’ alimentazione non è corretta, le conseguenze sul pH possono essere devastanti sulla salute, a causa del carico acido che precocemente brucia e danneggia i tessuti.
Quindi la domanda è: come ottimizzare il vostro pH? Questo per  incrementare le vostre prestazione atletiche, ma anche  per mirare ad ottenere un netto miglioramento della vostra salute?
Dovremmo privilegiare  molti cibi e bevande alcalini

Per valutare in modo preciso la situazione acido/base, esiste un metodo affidabile ed economico e cioè il test del pH delle urine. Sono delle cartine tornasole, delle striscette che si possono acquistare in farmacia, che si devono inumidire con le seconde urine del mattino, quelle cioè dopo il primo getto urinario, poiché le prime urine del mattino saranno sempre acide (pH 6 o peggio) perche ricche dall’acidità scaricata durante il sonno notturno.
Il valore ideale è compreso tra 7-7,5 , provateci e vedrete che non c’è l’ ha in concreto nessuno!
Tra i cibi più acidi ci sono i latticini, e quindi i formaggi, proprio quelli che la medicina ufficiale ci consiglia, in modo anche ossessivo, di assumere per contrastare l’ osteoporosi. Più un alimento è acido e più sottrae calcio alle ossa, quindi il consiglio di assumere latticini non solo non è esatto ma addirittura dannoso! Un commento di Marion Nesle, apparso sulla prestigiosa rivista “Le Scienze” (organo istituzionale della medicina ufficiale) nel numero di novembre 2007 dice cosi:
“Curiosamente, alcuni gruppi di popolazioni che mangiano pochi derivati del latte ricchi di calcio, ovvero seguono diete con contenuto di calcio minore di quanto raccomandato dagli esperti, presentano tassi inferiori di frattura all’ anca (indice di osteoporosi avanzata n.d.r) rispetto ad altri che consumano grandi quantità di latticini. Il fenomeno non è stato ancora spiegato”

Acqua

Per fortuna con un piccolo stratagemma si può trasformare in basica anche la normale acqua del rubinetto di casa, aggiungendo poche gocce di un preparato a base di idrossido di potassio e di sodio, minerali alcalini. http://online.sanuslife.net/shop.php?cms_nav_id=320
Basta aggiungere 3 gocce in un bicchiere di acqua per ottenere un valore finale di circa pH 9,5 che aumentando il pH dello stomaco, reagisce producendo acido cloridrico.
Quando lo stomaco produce acido cloridrico, per contro viene prodotto anche bicarbonato, che raggiunge il flusso sanguigno, sciogliendo così gli acidi accumulati nell’ organismo. La dose consigliata è di almeno 2 litri di acqua alcalina al giorno. Per gli atleti soprattutto prima, durante e assolutamente, subito dopo l’allenamento. Ma anche prima dei pasti, che quasi sempre acidificano.
Questo è indispensabile per “diluire” gli enzimi della fatica ed eliminarli dal corpo. L’acqua è un solvente e come molti agonisti sanno, il giorno dopo una gara o un allenamento strenuo, si pesa di più poiché c’è ritenzione idrica, per scogliere ed eliminare gli enzimi della fatica.

www.lyl-projects.com 

domenica 29 luglio 2012

Sport e alcalinizzazione


Granfondo di agosto 2012, pag. 115, il metodologo Giovanni Camorani, come moltissimi medici e preparatori, dichiara:
Il giorno che precede la gara, a mezzogiorno e sera, consuma una porzione di pasta o riso e una di proteine digeribili. Associa sempre a questi, che sono alimenti a pH acido, un piatto abbondante di verdure per alcalinizzare il pasto.
Nella stessa pagina rispondendo a Domenico rilancia l’idea dichiarando:
Troppe proteine, per di più con questo caldo, sono controindicate. Le proteine non dovrebbero essere superiori al 15%. Abbonda invece con ortaggi e frutta. E necessario abbassare il pH che sicuramente è stato alterato dall’esubero proteico. Con il caldo adotta questo escamotage: sia prima di un piatto di pasta e/o proteine, che sono entrambi, cibi con pH acido, consuma un mix abbondante di verdura che, avendo un pH basico, contrastano l’acidità.

Tecno Mtb a pag 61, lo stesso consiglia una corretta alimentazione tendenzialmente verso un pH alcalino (vedi articolo).

Il diario del benessere. “Dott. Fabrizio Duranti” a pag.15 parlando di acidità tissutale dichiara:
il problema principale è l’acidità tissutale che deriva da diversi fattori. Uno per esempio sono gli stress psicofisici, come quelli che subiscono gli atleti impegnando il corpo in continui sforzi al limite delle sue capacità, squilibrando il metabolismo verso il catabolismo. Un altro riguarda l’assunzione, in genere attraverso gli alimenti, di certe sostanze come le proteine.
Il sangue deve mantenersi a pH tra 7,38 e 7,42. Un’acidosi ematica procurerebbe un enorme danno alla salute, per questo l’organismo preferisce spostare le molecole acide dal sangue ai tessuti acidificandoli. L’acidità tissutale però favorisce l’instaurarsi di infiammazioni e delle malattie degenerative. Non è un caso, infatti, se gli atleti si infortunano facilmente: tendini, muscoli e tessuto connettivo infiammati sono più vulnerabili anche a sollecitazioni che altrimenti sarebbero innocue.

La mia esperienza negli ultimi 2 anni di test alcalinizzanti con moltissimi atleti di tutti i livelli è favorevole all’alcalinizzazione del sangue dei tessuti e all’eliminazione delle scorie acide degli atleti.

Ho trovato enormi benefici, in termine di benessere psicofisico, miglioramento delle prestazioni e recuperi straordinari tra gli allenamenti e le gare.

Per ottenere de acidificazione e/o alcalinizzazione del corpo non è sufficiente integrare con molta frutta e verdura, bisognerebbe cambiare alimentazione passando a un regime “vegano”. Purtroppo il 98 % dell’alimentazione produce acidità. Le bibite e tutto ciò che beviamo, compreso l’acqua minerale sono più o meno acide.

Esiste però un escamotage molto potente. Cambiare acqua, passando a un’ acqua ionizzata a pH 9,5 fortemente antiossidante.
L’unico modo per averla è farla direttamente a casa con uno ionizzatore passando per l’acquedotto.
Quindi acqua di rubinetto, ridotta, alcalinizzata e resa antiossidante da questo strumento.

Per fare dei test su se stessi è possibile fare 3 step:
1)      Acquistare uno ionizzatore per la famiglia.
2)      Acquistare dei filtri con medium alcalinizzate (Acquaspace) e aggiungere Sali alcalini in gocce con l’acqua di rubinetto.
3)      Acquistare Sali alcalini da aggiungere all’acqua minerale.

Va da se, che la 1° soluzione è la migliore. Ma si possono ottenere ottimi risultati anche con la 2° soluzione e in mancanza di altro anche con la 3° pur limitati dall’acqua che si utilizza, che può essere più o meno buona.

Maggiori informazioni si possono ottenere scrivendomi oppure su questo link:

lunedì 14 maggio 2012

Equilibrio acido - base


COS’E UN ACIDO
Per “acido” si intende una sostanza che ha la tendenza a liberare ioni idrogeno o, che è lo stesso, a liberare protoni.

COS’E UNA BASE
Per “base” si intende una sostanza che ha la tendenza ad assumere ioni idrogeno.

L’EQUILIBRIO ACIDO BASE
La concentrazione ioni idrogeno nei fluidi dell’organismo esercita un notevole effetto sullo svolgimento di molti processi biochimici di importanza vitale.
Per questo motivo il pH dei fluidi corporei deve essere mantenuto rigorosamente costante
Il sangue arterioso deve essere  tra 7.36 e 7.45

GLI ACIDI
L’acido più importante è l’anidride carbonica, che ha la tendenza a liberare idrogeno-ioni in dipendenza dalla reazione
CO2 + H2O →H+ + HCO3
La produzione di anidride carbonica porterebbe alla liberazione quotidiana nell’organismo di quantità molto notevoli di idrogeno-ioni se questa sostanza non venisse eliminata dai polmoni.

GLI ALTRI ACIDI
Altri acidi che sono prodotti dal metabolismo sono:
—        L’acido lattico
—        corpi chetonici,
—        Acido β-idrossibutirrico
—        Acido acetico
—        Acido solforico derivato dal metabolismo degli aminoacidi solforati
—        Acido fosforico prodotto dal catabolismo di composti organici fosforati

Produzione ed eliminazione
Nell’organismo è pressoché normale la continua produzione di acidi che sono eliminati attraverso la respirazione, oppure con le urine o ancora con la loro conversione metabolica.

Quali sono i sistemi tampone?
—        Emoglobina
—        Proteine
—        Fosfati
—        Bicarbonati
—         
Il Bicarbonato ha la massima importanza ed è espresso quantitativamente dall’equazione di Henderson-Hasselbalch


http://www.sulfaro.it/basica/figura6.jpg


Compenso Respiratorio
Se la concentrazione nel sangue arterioso di HCO3– è ridotta, la diminuzione del pH che ne risulta sollecita i chemorecettori dell’arco aortico e del glomo carotideo ed incrementa la ventilazione.
Conseguentemente diminuisce anche la PCO2

Compenso Renale
Per ogni H+ che viene secreto dai tubuli renali un HCO3– viene riassorbito.
Questo processo è molto importante perché genera continuamente bicarbonato ioni e impedisce che possa essere totalmente consumata la base del sistema tampone dei bicarbonati.



CAUSE DI ACIDOSI CRONICA

—        Infiammazioni croniche: diabete, ipertensione, malattie autoimmuni, dermatiti, infezioni
—        Disturbi digestivi
—        Alimentazione scorretta
—        Carenza di acqua
—        Allergie ed intolleranze alimentari
—        Ansia
—        Alterazioni della flora batterica intestinale
—        Terapie farmacologiche, radiazioni e chemioterapia
—        Elettrosmog
—        Stress emozionale 






L’ACIDOSI TISSUTALE

Cause dell’acidosi sono rappresentate da:
•         Piogge acide che alterano il Ph delle sostanze,  soprattutto vegetali, di cui ci nutriamo,
•         Coloranti ed additivi usati nell’alimentazione,
•         Pesticidi, insetticidi ed erbicidi, regolarmente usati in agricoltura, che hanno un’azione chelante sui minerali fondamentali basici, nel senso che riescono a legarli biochimicamente sottraendoli al normale uso che l’organismo ne farebbe.

I RADICALI LIBERI

Sono sostanze altamente reattive che possono ossidare le nostre cellule danneggiandone la struttura e la funzionalità.

Come si formano?
Le normali reazioni cellulari necessarie ai processi vitali portano alla formazione di radicali liberi.
A questa quota “fisiologica” si sommano però i radicali liberi, prodotti da una serie di fattori esterni quali stress, raggi UV, intensa attività fisica, diete non equilibrate, fumo, farmaci ed inquinamento ambientale.

SINTOMI DELL’ACIDOSI

—        Iperkinesia – ipereccitabilità
—        Stanchezza, emicrania, depressione
—        Dolori ossei e muscolari
—        Sovrappeso
—        Insonnia, irritabilità, ansia
—        Tendenza alle infezioni, candidosi

LE SOLUZIONI

—        Alimentazione più ricca di sostanze alcalinizzanti e antiossidanti
—        Acqua pura, alcalina, ionizzata, e quindi ricca di ossigeno ed elettroni liberi
—        Attività fisica regolare ma senza eccessi
—        Esercizi di respirazione consapevole  e/o meditazione
—        Quantità adeguata di luce solare






lunedì 6 febbraio 2012

Acqua carica di elettroni

L’acqua con questa caratteristica è altamente carica di potenziale energetico; ed è alcalina.
In effetti, l’acqua è alcalina grazie alla carica negativa di tutti i suoi elettroni mentre gli acidi sono sovraccarichi di protoni dalla carica positiva. Infatti, è l’attrazione esercitata dagli elettroni sui protoni che permette alle sostanze alcaline di tamponare, ossia neutralizzare le sostanze acide.

In chimica, l’aggiunta di un elettrone viene chiamata “riduzione” mentre la sottrazione di un elettrone viene chiamata” ossidazione”. Il valore noto come “potenziale di ossidoriduzione” o ORP (oxidative reduction potential) o potenziale redox, vi permette di quantificare l’attività degli elettroni e/o il potenziale elettrochimico dell’acqua (o di qualunque altra cosa) contandone gli elettroni.

La riduzione accumula energia in una sostanza.
Un ORP negativo, espresso in mV (millivolt), vi indica che l’acqua è alcalinizzante.
L’acqua con un ORP negativo fornisce una riserva certa di elettroni liberi utili a bloccare l’ossidazione dei tessuti del corpo da parte dei radicali liberi dell’ossigeno.
 In altre parole, è un antiossidante; ed è un antiossidante ancora più potente di qualunque cibo e integratore, grazie all’eccezionale quantità di elettroni che contiene, pronti per essere ceduti.  Agisce velocemente ed è capace di raggiungere tutti i tessuti del corpo in un tempo molto breve.
 Gli effetti nel bere acqua ridotta sono immediati.

L’acqua di rubinetto o minerale di bottiglia, registra valori di +200/+400 mV ed è satura di protoni; agisce acquisendo elettroni e ossidando le altre molecole. Quest’acqua non ha energia; di fatto, semai, sottrarrà energia al vostro corpo.

                                                           I risultati della ricerca

Ricercatori dell’Università del Texas, hanno dimostrato le proprietà rigenerative dell’acqua alcalina caricata con elettroni. Hanno allevato tre gruppi di topi con tre tipi di acqua: acqua di rubinetto (PH 7,5 ORP +600) acqua ridotta (PH 9, ORP -400) ed acqua iper-ridotta  (PH 10, ORP -600) , che per inciso è quella che si ottiene mediamente, per esempio, con il tasto 5 dello ionizzatore Alkabest

I topi del gruppo di mezzo, cresciuti con acqua abbastanza alcalina, sono vissuti più a lungo dei topi dissetati con acqua di rubinetto; ed i topi che hanno bevuto acqua iperalcalina sono sopravissuti molto più a lungo degli altri due gruppi (mediamente 365 giorni contro i 235 dei topi che hanno bevuto acqua di rubinetto ed i 287 giorni del gruppo di mezzo).

I topi che hanno bevuto acqua alcalina possedevano un sistema immunitario più resistente, avevano anche livelli più elevati di antiossidanti nei loro organismi.

Le conclusioni sono abbastanza evidenti, il consiglio è di bere dai 3 ai 4 litri al giorno di acqua alcalina fortemente antiossidante http://www.online.sanuslife.net/

venerdì 27 gennaio 2012

Acqua alcalina e gravidanza

L’acqua alcalina attiva è poi particolarmente adatta per le donne incinte. Durante la gravidanza la futura mamma ha bisogno di molte basi perché il bimbo che aspetta cresce in un liquido amniotico basico e sottrae al corpo della mamma tutte le sostanze di cui ha bisogno. L’alimentazione del feto rappresenta chiaramente una priorità per l’organismo materno che mette a disposizione del bambino tutte le basi disponibili. Un liquido amniotico sano ha un pH basico ed un profumo gradevole, ma le ostetriche raccontano che sempre più spesso il liquido puzza ed è acido – soprattutto nelle fumatrici – e che i bambini che nascono da liquido acido mostrano spesso problemi dermatologici e reazioni allergiche. La carenza di basi è ad esempio anche la causa del malessere – che compare solitamente la mattina – delle donne in attesa.

Alcune relazioni scientifiche dal Giappone confermano che le donne incinte hanno avuto ottime esperienze con l’acqua alcalina attiva.
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lunedì 16 gennaio 2012

Occhiaie e stanchezza

Le cause fisiologiche delle occhiaie
sono molteplici…

…e talvolta interferiscono l'una con l'altra: a monte può esserci una cattiva circolazione con fragilità capillare (che provoca l'alone scuro), la disidratazione dei tessuti perioculari, un eccessiva esposizione solare, una predisposizione genetica, la carenza di riposo, metabolismo affaticato, lo stress intenso, ecc…
In ogni caso sono ricollegabili ad uno stato di intossicazione metabolica e ad un cattivo funzionamento dei reni, dunque l'organismo non è in grado di smaltire correttamente scorie organiche e liquidi in eccessi. Non bisogna mai sottovalutare i problemi cutanei perché la pelle insieme al fegato ed ai reni è uno dei principali organi deputati all'eliminazione degli scarti metabolici.

Reni al caldo, niente occhiaie: Anche i colpi di freddo possono debilitare i reni. Per combattere qualsiasi tipo di occhiaie, mantieni i reni al caldo: così previeni i cali energetici che ne compromettono la funzionalità.

"Borse" gonfie: Il ristagno delle scorie. La sottilissima zona di pelle sotto e sopra gli occhi può apparire gonfia, scura e tumefatta quando l’organismo non riesce a smaltire a dovere le scorie organiche e i liquidi in eccesso. Questo si verifica in seguito a un’alimentazione scorretta e nei periodi in cui siamo eccessivamente stressati.

L'acqua alcalina a PH 9,5 ricca di elettroni con un ORP - 400 permette in breve tempo il miglioramento di questi problemi.

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domenica 1 gennaio 2012

Acqua alcalina o acida?

“Un’esperienza vera vale più di mille ragioni” (G. Galilei)Spesso in biologia e nei fenomeni naturali, nemmeno gli scienziati riescono a capire la causa dei risultati osservati.  Sul tema acqua alcalina non tutti i ricercatori sono concordi sulle cause dei suoi effetti  benefici.
Alcuni ricercatori, approfondendo gli effetti biologici dell’acqua alcalina, hanno ipotizzato che l’efficacia sia dovuta all’effetto antiossidante del protone H+   presente nell’acqua alcalina  appena prodotta, più che agli ioni OH‐   apportatori di ossigeno o ai minerali alcalini , ivi presenti.

I medici russi  Vladimir Volkov e Kostenko, il ricercatore Ralph Suddath, il medico  Petras Shibilskis, i medici giapponesi  Hayashi, Hidemitsu, Kawamura, Munemori e tanti altri sostengono che l’organismo ha bisogno di essere rifornito di protoni H+ , perché l’attività metabolica consuma  idrogeno.

Il premio Nobel Albert  Szent‐Gyorgi, scopritore della vitamina C, ha scoperto che l’organismo animale conserva abbondanti  quantità d’idrogeno. In ordine decrescente gli organi che contengono più idrogeno sono: fegato, intestino, rene, cuore, polmone, milza. Probabilmente, il fegato contiene più idrogeno in quanto è l’organo più impegnato alla disintossicazione delle sostanze che introduciamo con l’alimentazione.

Il protone  H+  è considerato l’antiossidante più potente in assoluto. Da questo presupposto, molto accreditato nella comunità scientifica, è cominciata in tutto il mondo la corsa alla realizzazione di sistemi capaci di produrre acqua a basso OPR (indice di alto potenziale di produzione di protoni nell’organismo), indipendentemente dalla alcalinità.

Il ricercatore Hayashi ha scoperto  e brevettato un sistema a base di minerali, che non utilizza la corrente elettrica per produrre i protoni H+ . Un altro sistema utilizzato per produrre acqua ridotta con basso ORP è l’applicazione di  una   MODULAZIONE AD ALTA FREQUENZA generata da corrente alternata. E tanti altri stanno pubblicizzando la propria formula chimica o il proprio sistema tecnologico per produrre ioni H+ .

Perché tanta attenzione per l’idrogeno? Gli scienziati hanno calcolato che circa il 90% di tutto quello che osserviamo nell’Universo è IDROGENO,  il 9% è ELIO ed il restante 1% rappresenta tutto il resto. L’idrogeno costituisce il 10% del nostro peso corporeo, ma considerando che l’idrogeno è il più piccolo ed il più leggero di tutti gli elementi chimici, la sua quantità nel nostro corpo supera assolutamente la quantità di tutti gli
altri elementi.

WIRTHENSTEIN ha dimostrato nel 1911 il ruolo di primo piano degli ioni H+ nella respirazione umana. Noi tutti sappiamo che la nostra energia biochimica deriva dal cibo  e dall’ossigeno che lo ossida, formando la famosa molecola ATP (adenosina trifosfato), ma per sintetizzare l’ATP abbiamo bisogno di protoni idrogeno.  P. MITCHEL nel 1978 è stato insignito del premio Nobel per aver dimostrato questa ipotesi.

Quindi,  non possiamo vivere senza idrogeno. I nostri principali fornitori d’idrogeno sono l’acqua ed il glucosio. Mentre l’acqua è un debole donatore di idrogeno, gli acidi organici  ne sono forti donatori. Che l’idrogeno sia essenziale per il nostro organismo è fin troppo scontato, ma altrettanto essenziali  lo sono l’ossigeno e l’acqua. Tutti gli eccessi sono nocivi. L’ ossigeno ci fa vivere, respirando  o morire, bruciandoci

con il fuoco; l’acqua è fonte di vita per ogni essere, ma può causa di distruzione con le inondazioni.  Per cui enfatizzare i vantaggi dell’idrogeno a discapito dell’ossigeno e dell’acqua o di altri elementi  non ha senso.

E’ interessante la visione del medico russo  Vladimir Volkov, il quale ritiene che l’acidificazione è un processo naturale, necessario per la  guarigione. Infatti il processo infiammatorio, che produce acidi, è un processo di guarigione. Il processo infiammatorio non potrebbe svolgersi senza l’intervento del protone H+. Purtroppo a questo stato fisiologico di acidificazione salvifica, si aggiungono tutti gli acidi introdotti  con l’alimentazione spazzatura, farmaci e sostanze chimiche di varia natura, che nulla hanno a che fare con il
processo infiammatorio curativo fisiologico.

Questa condizione di acidosi cronica, non certamente fisiologica,  è stata attenuata brillantemente dal consumo di acqua alcalina. Se a livello fisiologico l’idrogenione H+   svolge un’indiscussa attività antiossidante di primaria importanza, d’altra parte anche lo ione OH‐  svolge un ruolo di neutralizzazione di tutti gli ioni positivi in eccesso introdotti nell’organismo in vario modo. Secondo me è riduttiva l’ipotesi che
i RADICALI  LIBERI siano solo i radicali dell’ossigeno. In chimica,  radicale libero è quell’atomo o molecola più o meno  instabile, sia perché necessita  di carica, sia perché  ne cede; non vedo perché in biochimica deve essere diverso. Per cui  RADICALI  LIBERI sono tutti quegli ioni in eccesso e molto reattivi, che, non
riuscendo a combinarsi con ioni di segno opposto, aggrediscono  molecole stabili.

Io penso che, alla luce delle osservazioni delle nostre funzioni fisiologiche, le due tesi contrapposte che propongono  di  bere  acqua acida o acqua alcalina possano essere coniugate. Sappiamo tutti che non ci può essere un figlio senza un padre ed una madre. Così non ci può essere  la Vita senza  l’idrogeno e l’ossigeno. Sono valide le tesi di entrambi gli schieramenti scientifici, ma non in antitesi,  bensì  in sinergia. E’ vero che una percentuale di ossigeno nel corpo si trasforma nei cosiddetti RADICALI LIBERI, per cui si
rende necessaria la presenza di protoni H+ per neutralizzarli, ma, d’altra parte,  è necessario lo ione OH‐  per
neutralizzare un eccesso di ioni positivi . Il nostro corpo è  naturalmente equipaggiato ad equilibrare l’eccesso sia di ioni positivi che negativi, neutralizzandoli con la loro unione.

Come possiamo osservare,  la maggiore  quantità d’idrogeno e d’ossigeno sulla terra  si trova nell’acqua. Ciò  è molto eloquente e ci dovrebbe insegnare  qualcosa.  Questi tre elementi  rappresentano  la triade fondamentale della Vita sulla terra e mi piace paragonarli alla S.S. Trinità della religione  cattolica: PADRE (H+), FIGLIO (OH‐) e SPIRITO SANTO (H2O).

Come la religione cattolica afferma, noi possiamo riconoscere il PADRE ed il FIGLIO dalle opere dello SPIRITO SANTO. Se non  ci fossero le opere dello SPIRITO, noi non potremmo mai ipotizzare l’esistenza del PADRE e del FIGLIO.  Similmente, l’acqua è la manifestazione  dell’idrogeno e dell’ossigeno, che restano impercettibili  con i  nostri sensi.

Saggiamente la Natura ci ha messo a disposizione le sostanze di cui ci possiamo servire nella vita pratica. Le speculazioni filosofiche e/o scientifiche non sono essenziali alla vita, mentre l’utilizzo saggio di quello che La Natura ci offre ci assicura Vita, benessere e salute.

A questo punto è doveroso accennare, in questo approfondimento in tema di acqua acida ed acqua alcalina, ai risultati clinici ottenuti in Russia e nell’Europa dell’Est con l’utilizzo dell’acqua acida per uso interno. Questi  risultati sono  poco conosciuti, poiché i Giapponesi ed i Coreani  hanno sperimentato  ed enfatizzato maggiormente  l’acqua alcalina.

Premetto che questo elenco di sintomi migliorati con l’assunzione dell’acqua acida ionizzata per via orale è
puramente informativo. Per l’applicazione pratica è necessario approfondire l’argomento con l’aiuto di altri

testi o esperti in materia.  Ecco i sintomi che sono stati migliorati con l’assunzione  di sola acqua ionizzata acida   o in abbinamento con acqua alcalina. Questi risultati sono stati ottenuti da professionisti medici in strutture sanitarie pubbliche in Russia e nei Paesi dell’Est Europa,  già ai tempi del comunismo: arteriosclerosi dell’estremità inferiori,  artrite reumatiche, brucellosi, dissenteria, parassiti intestinali, epatite, colite, osteocondrosi, poliartrite, psoriasi, gonfiore delle mani, gambe e piedi, ulcera gastrica e duodenale, dolori artrosici di mani e gambe, varici, diarrea, colecistite.

L’elenco potrebbe continuare, ma questo ci basta per darci una visione più vasta dell’utilizzo dell’acqua ionizzata, che significa acqua viva,  attiva e spesso reattiva. Lasciamo agli esperti  le  disquisizioni tecniche; a noi utilizzatori basta sapere le l’acqua ionizzata (sia acida che alcalina) utilizzata da decenni in Giappone ed in Estremo Oriente, in Russia,  nei Paesi dell’Est  Europa,  negli USA  (ma anche nel resto dell’Europa da circa un decennio) con ottimi risultati e soprattutto senza danni per la salute, se usata con discernimento è un’ottima opportunità per la Prevenzione delle malattie e per il recupero della salute persa  a causa del nostro innaturale stile di vita.

Noi abbiamo la facoltà di rendere il nostro corpo alcalino (sano) oppure acido (malato)  con quello che introduciamo nel nostro corpo. Molti ricercatori sono arrivati alla conclusione a cui era arrivata la Naturopatia nell’antichità: la radice dei nostri mali è nell’intestino. L’indigestione della massa di cibo introdotto nel nostro apparato digerente fermenta, producendo una  quantità di acidi che si diffondono  in tutto l’organismo fino all’ultima cellula. Fortunatamente il corpo possiede dei  meccanismi chimici e fisiologici di difesa eccellenti contro la normale produzione degli acidi. Ma  quando questi sono eccessivi e non riesce  più ad espellerli, questi cominciano a provocare tutti quei danni di cui si è già detto. Alcuni organismi più forti, prima di essere distrutti,  adottano  un intelligente meccanismo di difesa contro gli acidi, inglobandoli in cellule di grasso, possibilmente alla periferia del corpo. Ecco la causa del sovrappeso e dell’obesità.

Poiché non ci è più possibile avere l’acqua pura, naturalmente ionizzata di sorgenti  e fiumi incontaminati, ringraziamo la tecnologia, che ci ha messo a disposizione un apparecchio così versatile e benefico, come lo IONIZZATORE D’ACQUA. Anche se la tecnologia della ionizzazione dell’acqua si sta evolvendo, lo IONIZZATORE D’ACQUA rimarrà un apparecchio all’avanguardia e più versatile rispetto agli altri sistemi.

Che il merito, poi, dell’efficacia sia dei minerali alcalini, dell’ossigeno, dell’idrogeno, del valore  ORP, della dimensione dei  clusters, ecc. a noi poco importa. Probabilmente sono tutti fattori complementari ed ognuno di essi contribuisce a farci star bene, allo stesso modo dei nutrienti  presenti nel cibo, che sinergicamente e non separatamente ci fanno vivere e crescere.

 Auguro ai fortunati che saranno in possesso di queste informazioni ed avranno la possibilità di avere uno 
IONIZZATORE D’ACQUA di  godere di tutti i benefici dell’acqua ionizzata, sia alcalina che acida.

Tratto da www.phalcalino.it

mercoledì 30 novembre 2011

Contrastare l’acidosi.


Il mantenimento di un corretto equilibrio acido alcalino del corpo è il segreto per una salute ottimale e migliori prestazioni sportive.

L’idea è mantenere il corpo adeguatamente ossigenato, in modo da avere elevati livelli di energia, alta immunità e rallentare il processo di invecchiamento. Un corretto equilibrio acido alcalino promuove la salute e la vitalità a livello cellulare.

Se esiste un problema, molto probabilmente esiste acidità.

Se il livello di PH nel corpo non è in uno stato di equilibrio, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i sali minerali e i nutrienti.  Il livello di PH nel corpo ha una funzione decisiva per il benessere totale dell’organismo umano. E stato scientificamente dimostrato da innumerevoli ricerche che le malattie non hanno la possibilità di sopravvivere in ambiente alcalino, mentre prosperano in un ambiente acido.
Un clima acido riduce anche le funzioni dell’organismo umano per produrre le cellule energetiche, per riparare i tessuti danneggiati e per depurare dai metalli pesanti.

Che cosa determina un clima acido?

Diversi fattori: alimentazione acidogena, stress fisico ed emozionale o il processo che impedisce la somministrazione dell’ossigeno e delle sostanze nutritive delle cellule.

Bere acqua alcalina, magari in combinazione con una dieta più alcalina, può avere una profonda differenza sulla salute e sull’aumento del livello di energia, aumentando l’immunità e contribuendo a rallentare il processo di invecchiamento.

Un’ottimale idratazione del corpo è essenziale per la salute e per promuovere l’equilibrio del corpo alcalino.

Per concludere ci sono molti vantaggi segnalati nel bere acqua alcalina, tra cui: 1) promuove un ambiente alcalino interno che riprende l’ossigeno e aiuta a prevenire tumori e altre malattie degenerative 2) Aiuta a neutralizzare e lavare le tossine e residui acidi dal corpo 3) Aumenta i livelli di energia e migliora la capacità di esercizio aerobico. Accelera inoltre i tempi di recupero dopo l’esercizio. 4) Aiuta l’assimilazione di integratori il cui assorbimento è limitato a causa dell’acidità.

 Tratto da Eco Book 1 dott. Marco Rho 
  

sabato 12 novembre 2011

Sport e disidratazione

Nel numero di novembre di cycling pro a pag 14 nella rubrica cycling lab troverete un articolo sulla disidratazione.
In questo articolo i ricercatori del Department of sport, Health, and Exercise Science della University of Hull hanno indagato sul fronte dello stress ossidativo tramite prelievo ematico.

Il parametro biochimico più influenzato dalla disidratazione è risultato essere il glutatione ossidato, fondamentale nella lotta ai radicali liberi.
In altre parole la disidratazione influenza notevolmente oltre che la prestazione, le difese immunitarie.

Le mie ricerche sembrano mostrare che il liquido più idratante in assoluto è l’acqua alcalina ionizzata a Ph 8,5-9,0 che oltretutto è fortemente antiossidante (1 litro di acqua alcalina contiene il potere antiossidante di 10 limoni). Inoltre, dopo allenamenti importanti una primaria necessità del corpo è quella di assumere sostanze basiche ( o meglio alcaline per velocizzare) e idratanti.

Attraverso i legami idrogeno, le molecole d’acqua formano dei cluster. Tanto più piccoli sono i cluster, tanto più liquida risulta l’acqua (ad es. bolle più in fretta) e tanto maggiore è il suo potere solvente, poiché l’acqua è attiva soltanto sulla superficie dei cluster. L’acqua alcalina ha una frequenza di 53 Hz contro gli 80-90 dell’acqua minerale e 100-150 di quella del rubinetto.

La necessità del corpo affaticato dallo sforzo è di diluire gli enzimi della fatica, questo può essere fatto meglio e più velocemente con un liquido fortemente solvente come l’acqua ionizzata alcalina.

Infine qualunque integratore alimentare venga assunto con l’acqua ionizzata verrà assimilato molto più velocemente dal corpo L’acqua alcalina attiva ha cluster molto piccoli che le consentono di essere assorbita velocemente dall’organismo e di raggiungere anche i capillari più sottili.

Il peso molecolare dell’acqua alcalina attiva è basso per cui quest’acqua reagisce molto velocemente e riesce a raggiungere tutti i tessuti dell’organismo in brevissimo tempo.

http://www.online.sanuslife.net/                     


martedì 25 ottobre 2011

Acqua alcalina attiva – la soluzione naturale

Niente può sostituire un’alimentazione sana, bilanciata, ricca di minerali fondamentali e di sostanze antiossidanti come la vitamina C, la vitamina E, il beta-carotene, ecc.
Queste sostanze non sono però le migliori fonti di elettroni liberi, i quali possono ostacolare l’ossidazione dei tessuti sani con i radicali liberi reattivi all’ossigeno.
L’acqua che ha subito un processo di elettrolisi per aumentarne la capacità di riduzione rappresenta la soluzione migliore per aver a disposizione elettroni liberi che impediscano l’ossidazione dei tessuti sani a causa dei radicali liberi reattivi all’ossigeno.
Possiamo quindi affermare che l’acqua alcalina attiva, con un’eccedenza di elettroni liberi che può cedere ai radicali liberi, rappresenti la soluzione migliore.

   

L’acqua alcalina attiva ha cluster molto piccoli che le consentono di essere assorbita velocemente dall’organismo e di raggiungere anche i capillari più sottili.

L’acqua alcalina attiva ha un valore basico del pH e può così influenzare, alzandolo, il pH della linfa, aumentandone così la fluidità, migliorando il rifornimento delle cellule con nutrienti ed ossigeno e facilitando l’eliminazione delle scorie acide.

Il potenziale di riduzione dell’acqua attiva alcalina può essere notevolmente più alto del potenziale di altri antiossidanti presenti nell’alimentazione o nelle vitamine.

Il peso molecolare dell’acqua alcalina attiva è basso per cui quest’acqua reagisce molto velocemente e riesce a raggiungere tutti i tessuti dell’organismo in brevissimo tempo.
Last but not least
, l’acqua alcalina attiva è una sostanza disponibile a basso prezzo, è facile da usare e si può produrre anche da soli con uno ionizzatore.

Alkabest Ionizzatore

L’iperacidità della linfa, delle cellule, degli organi e del tessuto connettivo è divenuta una patologia diffusa.

Quasi nessuno gode più dell’equilibrio acido-base, né riesce più ad eliminare tutti gli acidi prodotti dalla digestione o da altri processi organici in maniera “regolare” – cioè attraverso i polmoni, i reni e la pelle. Una persona „iperacida“ reagisce in maniera acida non soltanto fisicamente, ma, a partire da un certo valore di acidità, anche psicologicamente: è facilmente irritabile, diventa impaziente, aggressiva e sgradevole.
Numerose indagini mostrano che ben oltre l’80% della popolazione soffre per le conseguenze di uno squilibrio acido-base. Lamentano i disturbi più diversi. Soffrono di mal di testa cronici, si sentono spossati, la stanchezza è la loro fedele compagna. Soffrono di acidità di stomaco e provano tutti i rimedi contro i loro disturbi digestivi. Hanno mal di schiena, il collo contratto, la pelle presenta spesso eczemi, l’asma rende difficoltosa la respirazione ed in tal modo anche un’adeguata disacidificazione attraverso i polmoni. Si moltiplicano le allergie ai pollini dei fiori, ai profumi, al fumo di sigarette o ai gas di scarico. Le articolazioni scricchiolano per reumatismi e gotta e le arterie sono “calcificate” dall’arterosclerosi.

Sugli uomini compaiono abbondanti maniglie dell’amore, mentre le donne, accumulando grasso e cellulite nelle cosce, hanno spesso gambe ingrossate. Molti soffrono di depressione. Tutti questi disturbi indicano che le cellule e gli organi non vengono più alimentati né ripuliti adeguatamente e che si sono formati depositi per neutralizzare gli acidi in eccesso.
Anche il fatto che molti farmaci omeopatici, o altri metodi della “medicina informativa”, non sono più efficaci per molti adulti è riconducibile all’iperacidità. Spesso tali sistemi risultano ancora efficaci nei bambini, perché questi hanno ancora un pH corporeo elevato.
Il basso valore del pH negli adulti fa sì che nei tessuti manchino gli elettroni che possono trasportare informazioni – in tal modo l’informazione omeopatica rimane bloccata in una sorte di palude di acidi affamati di elettroni.

martedì 23 agosto 2011

Noi siamo ciò che beviamo!


Quando noi alcalinizziamo il nostro corpo con Acqua Alcalina Ionizzata (dando per scontato che abbiamo positivamente cambiato la nostra dieta e la qualità della nostra vita), eliminiamo l'acidità, non ci sono veleni o tossine conseguenti all'accumulo di tossiemia. Quando l'ossigeno è abbondantemente fornito, quando gli acidi vengono costantemente eliminati e le nostre cellule sono nel loro incontaminato pH equilibrato, allora possiamo dire che abbiamo notevolmente migliorato la nostra qualità della vita e abbiamo rallentato notevolmente il processo di invecchiamento.

Così il nostro obiettivo immediato deve essere migliorare la nostra qualità della vita, eliminando le tossine, stress, mancanza di esercizio fisico, cibo manipolato, bibite, sigarette, cloro, inquinamento, plastica, pesticidi, insetticidi e molte altre cose. Integrare una dieta sana con il giusto tipo di acqua può fare meraviglie per tutti noi.

Perché abbiamo l'avanzamento di tante malattie, nonostante i miliardi impegnati in attività di ricerca e una quantità record di persone che consumano farmaci?

I giapponesi hanno una visione molto diversa della malattia e su come curare le malattie. Essi sono tra le persone che vivono più a lungo sul pianeta, e questo in gran parte perché consumano buoni tipi di alimenti e liquidi.

Nel caso del Giappone, è ora segnalato che in una famiglia su quattro ha una macchina ionizzatrice d'acqua.

Bevendo Acqua Alcalina  combattiamo l’acidosi aiutando il suo corpo a diventare più alcalino e eliminando le tossine e l'acido dal corpo,  rallentiamo il processo di invecchiamento, aumenta l'assorbimento di vitamine e Sali minerali nonché l’ossigenazione del sangue. Migliora la qualità della vostra vita.

Iniziando oggi, con Acqua Alkabest di SanusLife

Siamo in grado di rallentare notevolmente il processo di invecchiamento e vivere una vita più sana

.

Cos’è acqua alcalina ionizzata?

Quest’acqua è stata originalmente scoperta in 4 posti nel mondo: Lourdes, Francia e Tolcate, Messico solo per nominarne alcuni. E’ stato scoperto che quest’acqua ha delle propietà eccezionali come alcalinizzante, disintossicante, anti-ossidante, super idratante e propietà anti-affaticamento.

Perche’ L’Acqua alcalina e’ cosi’ unica nel suo genere?

L’acqua dimostra le 3 seguenti caratteristiche:

1.    Anti-Ossidazione- La nostra acqua  9.5 pH ha il miglior ORP(Ossidazione Riduzione Potenziale) delle acque del suo genere. L'ossidazione fa male al corpo e accellera il processo di declino e di invecchiamento. Bere l’acqua Alcalina aiuta a invertire questo processo.

2.  Micro-raggruppamento - Quando la vostra acqua di rubinetto (inizialmente filtrata) è passata oltre l’elettrodo di lastre di Platino, cambia le caratteristiche dell’acqua in modo tale che riduce il raggruppamento di molecole d’acqua da 12-15 raggruppamenti a circa 5-6 dando al vostro corpo la capacità di super idratarsi.
     
3.  Alcalinizzazione - A causa di un aumento del carico tossine, malsane abitudini alimentari, l’inquinamento, lo stress, le bevande gassate, il fumo e altro, i nostri corpi sono acidosi ed e’ questa la ragione principale di alcune malattie. Per non parlare poi, che oggi la maggior parte delle bottiglie d’acqua ha un pH acido. L’acqua Alcalina  aiuta la lotta contro questo, tramite la sua acqua alcalina con il suo elevato 9.5 pH.

Com’e’ che quest’acqua possa far bene alla mia salute?

Quest’acqua aiuta il vostro corpo a ripulirsi di rifiuti acidi e aiuta a stabilizzarlo a uno stato più neutro, questo è a 7.35 pH e contribuirà a mantenerlo giovane e vitale.

giovedì 21 luglio 2011

Uomo e donna: invecchiamento diverso

Nel suo periodo fertile la donna “parcheggia” gli acidi nel sangue, nella linfa e nella placenta, e il livello di acidità sale fino giorno per giorno fino alle mestruazioni.
L’alto livello di acidi nei giorni immediatamente prima delle mestruazioni provoca depressione, irritabilità,
edemi (un mezzo per diluire gli acidi) e altri disturbi che oggi conosciamo come sindrome premestruale.
Una volta espulsi gli acidi, spariscono anche i sintomi della sindrome premestruale.
E’ stato osservato che sia la durata delle mestruazioni sia i disturbi si riducono notevolmente se il regime di vita del mese precedente ha permesso una riduzione degli acidi.
Le donne sane di popoli primitivi perdono soltanto poche gocce di sangue e tuttavia sono estremamente fertili.
L’uomo invece non ha la possibilità di espellere regolarmente acidi e scorie, e se egli non si rifornisce
adeguatamente di sostanze minerali ricche di energia, il suo organismo ricorre ai propri depositi di sostanze minerali  assicura la neutralizzazione necessaria alla sopravvivenza.
Un settore privilegiato dal quale vengono prelevati oligoelementi e sostanze minerali destinate alla neutralizzazione degli acidi è con ogni evidenza il cuoio capelluto dell’uomo -vedi calvizie.

Tratto da La Salute attraverso l'eliminazione delle scorie di Peter Jentschura e Josef Lohkamper

Secondo queste considerazioni, per rallentare l'invecchiamento ed eliminare le cause di moltissime malattie,
consigliamo di bere acqua alcalina, erogata dal rubinetto di casa grazie allo ionizzatore d'acqua.

L'importanza della disintossicazione

Fra i metodi di cura odierni, la disintossicazione è spesso trascurata, trattata con sufficienza, o sottostimata, a dispetto del fatto che tutti i professionisti del benessere sono convinti che un corpo ammalato è un corpo intossicato.
Gli acidi tossici sono prodotti normalmente dal catabolismo cellulare e noi assimiliamo quantità modificate di queste sostanze anche dall’aria che respiriamo, dal cibo che mangiamo e da altre risorse ambientali.
Quando queste tossine sono eliminate dal corpo, non provocano disturbi. Ma quando iniziano ad essere assimilate o prodotte più velocemente di quanto siano espulse, o quando uno o più di uno dei sistemi di eliminazione ha una funzionalità ridotta, ecco che sorge il problema.
Sono convinto che gli accumuli tossici nell’organismo creino le condizioni più adatte per lo sviluppo della
malattia.
Quando l’intestino è ipoattivo, i residui tossici possono essere assorbiti più facilmente attraverso la parete
intestinale nel flusso sanguigno e da questo depositati nei tessuti.
Se altri sistemi preposti all’eliminazione sono ipoattivi, una maggior quantità di residui rimane all’interno.
Le tossine che si accumulano nei tessuti ne riducono la capacità funzionale e incrementano la distruzione
cellulare […]
Quando ogni tessuto avrà raggiunto lo stato degenerativo, sarà evidente che l’insediamento tossico avrà soverchiato le difese organiche. […]
Vorrei sottolineare che un organismo sovraccarico di tossine non è in grado di depurarsi.
Progredendo nell’intossicazione, l’organismo non permetterà una corretta ossidazione di tessuti.
Senza ossigenazione, avremo un calo energetico ed un corpo stanco continuerà in questa spirale discendente non potrà espellere le tossine.
Le persone malate sono sempre persone stanche.
La necessità di disintossicazione oggi è molto importante
Mai prima d’ora l’uomo ha vissuto in un ambiente così tossico e velenoso.
L’aria, l’acqua, il cibo, il terreno, il vestiario o ogni cosa che oggi l'uomo tocca, ha sostanze potenzialmente o realmente tossiche che, in qualche modo, vengono assorbite dall’organismo.
Le persone sono molto più intossicate oggi di quanto lo siano state in passato.
Il livello di questa situazione e la sua espansione stanno diventando un incubo e, come le malattie, si propagano nel territorio.
La necessità di disintossicare e depurare l’organismo non è mai stata così impellente quanto lo è ora.
Quasi tutti i pazienti che visito hanno problemi di tossicità che deve essere curata per prima.
Riportare equilibrio, pace e armonia è il lavoro del medico. Ciò non può essere risolto in modo efficace o durevole in un organismo che sta cedendo a causa di un accumulo interno di materiale tossico, l’autointossicazione. […]
Quando l’intestino si indebolisce, l’intero organismo entra in una crisi nutrizionale. […]
Si dice spesso che tu sei ciò che mangi. Io dico che sei ciò che assorbi.
Puoi mangiare i cibi migliori e morire ugualmente di fame se i processi di digestione e di assorbimento non
funzionano correttamente.
Quando puliamo e rimuoviamo gli scarti tossici, nutriamo bene l’organismo in modo salutare, con cibi vitali, e
smettiamo di avvelenarci, il nostro corpo reagirà riportando benessere e invertendo il processo di malattia.
Tutte le guarigioni iniziano con la rimozione delle tossine.
La vera guarigione è un processo di pulizia e ricostruzione.

Tratto da Intestino libero di Bernard Jensen

Da dove provengono gli acidi?

E’ importante sapere che ci sono delle sostanze molto acidificanti per il corpo, e se vengono assunte in grandi
quantità, compromettono seriamente qualsiasi cura deacidificante.
Tali sostanze sono soprattutto: fumo, alcol, bibite gassate, caffè e tè nero, dolciumi, carne.
Ma ce ne sono molte altre non immediatamente riconoscibili: residui di insetticidi, pesticidi, conservanti, coloranti,
aromi artificiali, cloro nell’acqua potabile, veleni delle amalgame nei denti, medicinali.
Tutte queste sostanze acidificano il nostro corpo, nel quale salirà la concentrazione di:
- acido urico, dal consumo di carne e dalla disgregazione delle cellule;
- acido lattico, da un eccessivo sforzo fisico;
- acido tannico, dal consumo di caffè e tè nero;
- nicotina, dal fumo;
- acido solforico, dal meteorismo trattenuto e dalla carne di maiale;
- acido acetilsalicilico, dagli analgesici;
- acido acetico, da dolci e grassi;
- acido ossalico, da rabarbaro, spinaci e cacao;
- acido nitrico, da carne salmistrata e formaggi con aggiunta di calcio e sodio;
- acido muriatico, effetto dello stress, della paura e della rabbia;
- acido carbonico, contenuto nelle bibite gassate.
L’organismo cerca di neutralizzare gli acidi il più velocemente possibile.
Per far ciò ha bisogno di sostanze minerali, che si uniscono agli acidi, formando le cosiddette SCORIE, che sono acidi neutralizzati.
Le sostanze minerali neutralizzano gli acidi.
Le sostanze minerali sono i garanti della nostra salute e della nostra bellezza.
Salute e bellezza fioriscono e durano fintanto che i depositi di minerali della pelle, dei capelli, delle unghie e delle ossa, dei tendini, delle capsule e del sangue sono pieni.
Molti acidi e veleni inorganici e organici costringono continuamente il nostro metabolismo a sacrificare sostanze minerali per neutralizzarli.
Uno dei compiti più importanti della nostra vita, per quanto riguarda la chimica, è procurarci una riserva di
minerali, in modo che il nostro deposito rimanga sempre intatto, e insieme a lui la nostra bellezza e la nostra
salute.

Tratto da La Salute attraverso l'eliminazione delle scorie di Peter Jentschura e Josef Lohkamper

Cause fondamentali di quasi tutte le malattie

I giapponesi dichiarano che le cause fondamentali di quasi tutte le malattie sono:
- l’accumulo di acidi nel nostro corpo;
- la scarsa circolazione del sangue;
- un’attività ridotta delle cellule.
Anche un medico statunitense, Robert Young, PhD, autore di Clinical Evaluation of Clinical Alkaline pH Miracle Ionized Water afferma in un video che la sua teoria fondamentale è che esista solo una causa fondamentale per tutte le malattie: l’acidificazione del corpo.
La causa fondamentale di tutte le malattie e dell'invecchiamento è il consumo dei "tesori" della nostra vita, i
depositi di sostanze minerali, che vengono consumati per neutralizzare l’aggressività degli acidi presenti nel nostro organismo. Con questa continua sottrazione di sostanze minerali dai depositi del cuoio capelluto, dai capelli, dalle ossa, dalle cartilagini e dalle articolazioni, sfiorisce la nostra bellezza.
L’invecchiamento del corpo è il progressivo accumulo di scorie e il concomitante esaurimento delle sostanze
minerali per neutralizzare gli acidi.
E’ lo svuotamento del corpo che è venuto al mondo “pieno” di sostanze minerali. Contemporaneamente è un
progressivo intaccamento da parte degli acidi di ghiandole e funzioni, fino alla loro perdita totale.
Conseguenze dell'accumulo di acidi nel nostro organismo: disturbi più comuni
Le scorie sono acidi e veleni neutralizzati e successivamente depositati.
La nostra alimentazione innaturale fa sì che l’80-90% dei cibi e delle bevande siano acidi.
La formazione di questi acidi costringe il corpo, per neutralizzarli, a saccheggiare le proprie difese minerali.
I nostri depositi di minerali sono:
- capelli e cuoio capelluto;
- unghie;
- denti;
- pelle;
- ossa;
- vasi sanguigni (vene,arterie);
- cartilagine, capsule, tendini;
- sangue.
Sono queste le colonne su cui poggiano la nostra salute e la nostra bellezza.
Il meccanismo di autoguarigione del corpo cerca sempre di neutralizzare un eccesso di acidi mediante
la formazione di sali o scorie, depauperando i propri depositi di sostanze minerali, a cominciare con la
decalcificazione (demineralizzazione) delle ossa, delle unghie, dei denti, e del cuoio capelluto. Questo
spiegherebbe perché nei giovani si diffondano sempre di più osteoporosi e calvizie.

Perché l’essere umano invecchia?

Perché consuma i tesori della sua vita, i depositi di sostanze minerali, per neutralizzare grazie ad essel’aggressività degli acidi.
Con questa continua sottrazione di sostanze minerali dai depositi del cuoio capelluto, dai capelli, dalle ossa, dalle cartilagini e dalle articolazioni sfiorisce la nostra bellezza.
L’invecchiamento del corpo è il progressivo accumulo di scorie e il concomitante esaurimento delle sostanze
minerali per neutralizzare gli acidi.
E’ lo svuotamento del corpo che è venuto al mondo “pieno” di sostanze minerali.
Contemporaneamente è un progressivo intaccamento da parte degli acidi di ghiandole e funzioni, fino alla loro
perdita totale.

Tratto da La Salute attraverso l'eliminazione delle scorie di Peter Jentschura e Josef Lohkamper

Cause di invecchiamento e malattie

Il processo d’invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita, consiste nell’accumulazione dei
prodotti di rifiuto non espulsi.
Le cellule si deteriorano a causa dell’accumulo di tossine.
Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel, al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 28 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Nel momento in cui smise di cambiare la soluzione, le cellule del cuore morirono.
Il segreto per cui il cuore sopravvisse per 28 anni sta nel fatto che egli manteneva il fluido extracellulare costante e che eliminava prodotti di rifiuto delle cellule ogni giorno.

Tratto da Intestino libero di Bernard Jensen


Il dott. Alexis Carrel, a questo proposito, diceva:“La cellula è immortale. E’ semplicemente il fluido nella quale
galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente”.
Potete immaginare una casa da cui si eliminano solo il 99,9% dei rifiuti ogni giorno? Nel giro di pochi mesi,
accumulando l'1% dei rifiuti ogni giorno, la casa avrebbe un odore orribile. Nel nostro corpo succede la stessa cosa.
Ma cosa sono questi prodotti di rifiuto che si trovano nel nostro corpo? E come facciamo a liberarcene?
Quello che io intendo con “Invertire l’invecchiamento” è ridurre i prodotti di rifiuto, riportandoli ad esempio, nel caso di una persona di 50 anni, ai livelli di una persona di 40 anni o persino più giovane.
Se i rifiuti accumulati non hanno ancora provocato danni irreversibili ai tessuti e agli organi del corpo, le loro
funzioni possono anche essere rivitalizzate.

Tratto da Invertire l'invecchiamento di Sang Whang